Ernesto Olivero

Fondatore SERMIG Arsenale della Pace

Tanti anni fa incontrato un uomo che mi cambiò la vita. Era Giorgio La Pira, sindaco di Firenze. Fu lui a farmi conoscere la profezia di Isaia, il sogno di un mondo in cui le armi non saranno più costruite e gli uomini non si eserciteranno più nell’arte della guerra. L’Arsenale della Pace è nato andando dietro a queste parole. Non è utopia, ma un cammino che richiede impegno, disponibilità, scelte di vita. Perché la pace non è un sorriso, non è un sentimento zuccheroso, ma un fatto. Un ministero della Pace ce lo ricorderebbe, ma sarebbe soprattutto un segno di cambiamento per costruire un mondo che nei nostri sogni, nel nostro cuore, nei nostri ideali esiste già.

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Giovanni Ramonda

Presidente ass. Comunità Papa Giovanni XXIII

Perché proponiamo di istituire il Ministero della Pace?  Perché noi sentiamo, come tanti, tantissimi, che è ora di cambiare rotta, fare un’inversione ad U. Abbiamo imparato una cosa da Don Oreste, tra le tante: la tenacia. Questo è un punto di partenza. Lui ha sognato questo quasi vent’anni fa, oggi siamo in tanti a sognare, e come lui diceva: “quando si è in tanti a sognare, una cosa diventa realizzabile”. Allora da oggi insieme a tutti voi, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, noi talloneremo i nostri parlamentari affinché il Ministero della Pace diventi realtà, e siamo convinti che arriveremo a questo obiettivo

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Don Renato Sacco

Coordinatore nazionale di Pax Christi

Si studia come fare la guerra. Ci sono scuole di guerra. Si spendono risorse enormi per la guerra (basti pensare ai 130 milioni di € l’uno per gli aerei caccia F-35) e non si investe ufficialmente e istituzionalmente per la pace. Siamo in una “terza guerra mondiale a pezzi”, ce lo ricorda continuamente Papa Francesco. “L’Italia ripudia la guerra” recita l’art. 11 della nostra Costituzione. Ma la realtà è purtroppo ben diversa. Un Ministero della Pace è un passo non solo opportuno, ma doveroso per rendere possibile e dare gambe alla pace.

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Marco Mascia

Direttore Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca”

Urge creare il Ministero della Pace perché la Pace, in quanto Diritto fondamentale della persona e dei popoli riconosciuto dall’Assemblea Generale dell’ONU con la Dichiarazione del 19 dicembre 2016, si è finalmente liberata da quell’abbraccio mortifero delle sovranità armate per entrare nella sfera di garanzia dei diritti e libertà fondamentali, la cui radice sta nella dignità umana incarnata nel supremo diritto alla vita.

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Michelangelo Chiurchiù

Presidente di Cesc Project

Michelangelo Chiurchiù è il presidente del CESC Project, coordinamento di 102 enti di servizio civile che ha coinvolto 3.500 giovani, di cui oltre 400 all’estero. Il CESC Project, impegnato nella sperimentazione dei Corpi Civili di Pace in Ecuador, con profughi e rifugiati, e in Tanzania, a protezione delle persone albine, sostiene con forza la necessità di un Ministero della Pace per fare evolvere quanto previsto dal Servizio Civile Universale “finalizzato, ai sensi degli articoli 52, primo comma e 11 della Costituzione, alla difesa non armata e nonviolenta della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli, nonché alla  promozione dei valori fondativi della Repubblica…,” (DL 6-3-2017, n.40 Art. 2.1).

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Movimento dei FOCOLARI – Italia

Lettera di Andrea Goller e Rosalba Poli

«Non basta il riarmo e neppure il disarmo per rimuovere il pericolo della guerra: occorre ricostruire una coscienza». Con queste parole che ci ha lasciato Igino Giordani siamo interessati ad offrire il nostro contributo a partire dai contenuti esposti per una futura istituzione che non è affatto irrealizzabile se solo si vuole lavorare assieme, fin da subito, per mettere in pratica seriamente la nostra Carta Fondamentale che ha nella centralità della persona la sua pietra angolare. La lettera di Rosalba Poli e Andrea Goller.

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Matteo Truffelli

Presidente Azione Cattolica

Siamo davvero contenti, come Azione Cattolica Italiana, di prendere parte attiva fin dall’origine alla campagna per sensibilizzare il prossimo Governo all’istituzione di un Ministero della Pace, promossa dagli amici della Comunità Papa Giovanni XXIII. Siamo consapevoli che è compito di ciascuno di noi farci sempre più testimoni di pace dentro la vita quotidiana, nelle strade, nelle case, nei quartieri delle nostre città. Proprio per questo, ci facciamo co-promotori di quest’iniziativa perché crediamo con forza che la costruzione di un mondo più giusto e più umano passi anche attraverso l’impegno degli attori istituzionali, chiamati a dare attuazione a scelte e politiche concrete di promozione della pace e della fratellanza fra i popoli.

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Mao Valpiana

Presidente Movimento non Violento

l Dipartimento della Difesa civile, non armata e nonviolenta ed il Ministero per la Pace sono le due gambe con le quali cammina la necessaria visione del combinato disposto degli articoli 11 e 52 della Costituzione: la costruzione della Pace è il nuovo nome della Difesa della patria.

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Gianfranco Cattai

Presidente Focsiv

Dal 1972, FOCSIV (Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario) e i suoi 80 Soci, hanno impiegato oltre 25.000 volontari internazionali in oltre 80 paesi del mondo. Un impegno concreto e di lungo periodo che la creazione di un Ministero della Pace non potrebbe che sostenere e rafforzare. Il 2 dicembre 2017 l’Assemblea Annuale ha rinnovato l’incarico di Presidente della Federazione a Gianfranco Cattai. Architetto, nato a Bordeaux il 5 febbraio 1950, vanta una lunga storia nel campo della cooperazione internazionale.

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