L’istituzione del Ministero della Pace per
gestire i conflitti sociali promuovere la difesa civile attuare politiche di disarmo difendere i diritti umani educare alla nonviolenza prevenire la violenza

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Testimonial

Michelangelo Chiurchiù è il presidente del CESC Project, coordinamento di 102 enti di servizio civile che ha coinvolto 3.500 giovani, di cui oltre 400 all’estero. Il CESC Project, impegnato nella sperimentazione dei Corpi Civili di Pace in Ecuador, con profughi e rifugiati, e in Tanzania, a protezione delle persone albine, sostiene con forza la necessità di un Ministero della Pace per fare evolvere quanto previsto dal Servizio Civile Universale “finalizzato, ai sensi degli articoli 52, primo comma e 11 della Costituzione, alla difesa non armata e nonviolenta della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli, nonché alla  promozione dei valori fondativi della Repubblica…,” (DL 6-3-2017, n.40 Art. 2.1).

Il Dipartimento della Difesa civile, non armata e nonviolenta ed il Ministero per la Pace sono le due gambe con le quali cammina la necessaria visione del combinato disposto degli articoli 11 e 52 della Costituzione: la costruzione della Pace è il nuovo nome della Difesa della patria.

Siamo davvero contenti, come Azione Cattolica Italiana, di prendere parte attiva fin dall’origine alla campagna per sensibilizzare il prossimo Governo all’istituzione di un Ministero della Pace, promossa dagli amici della Comunità Papa Giovanni XXIII. Siamo consapevoli che è compito di ciascuno di noi farci sempre più testimoni di pace dentro la vita quotidiana, nelle strade, nelle case, nei quartieri delle nostre città. Proprio per questo, ci facciamo co-promotori di quest’iniziativa perché crediamo con forza che la costruzione di un mondo più giusto e più umano passi anche attraverso l’impegno degli attori istituzionali, chiamati a dare attuazione a scelte e politiche concrete di promozione della pace e della fratellanza fra i popoli.

Dal 1972, FOCSIV (Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario) e i suoi 80 Soci, hanno impiegato oltre 25.000 volontari internazionali in oltre 80 paesi del mondo. Un impegno concreto e di lungo periodo che la creazione di un Ministero della Pace non potrebbe che sostenere e rafforzare. Il 2 dicembre 2017 l’Assemblea Annuale ha rinnovato l’incarico di Presidente della Federazione a Gianfranco Cattai. Architetto, nato a Bordeaux il 5 febbraio 1950, vanta una lunga storia nel campo della cooperazione internazionale.

Urge creare il Ministero della Pace perché la Pace, in quanto Diritto fondamentale della persona e dei popoli riconosciuto dall’Assemblea Generale dell’ONU con la Dichiarazione del 19 dicembre 2016, si è finalmente liberata da quell’abbraccio mortifero delle sovranità armate per entrare nella sfera di garanzia dei diritti e libertà fondamentali, la cui radice sta nella dignità umana incarnata nel supremo diritto alla vita.

CONFERENZA
“Ministero della Pace, una scelta di governo”

12 Febbraio 2018 | ore 17:00 | Università di Padova
Palazzo del Bo, Archivio Antico

Sono invitati a partecipare oltre ai candidati al Parlamento,
amministratori locali, insegnanti, studenti,
volontari in servizio civile nazionale,
rappresentanti di ONG e organizzazioni sindacali.

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