Settembre 2020

In particolare, tale strumento potrebbe aiutare a “intervenire direttamente in Colombia, per la difesa dei difensori dei diritti umani in un contesto di violenza strutturale”, con 59 massacri registrati quest’anno, e per impedire l’impunità sul caso del cooperante italiano Mario Paciolla Da agensir.it

«Questo non è il momento — è l’appello di Ramonda — di raffreddarsi o prendere i tranquillanti della gradualità. Ora è il momento di realizzare le promesse di Democrazia Da www.semprenews.it

Le Associazioni protagoniste del Flash mob richiedono con estrema fermezza la significativa riduzione delle spese militari a favore di investimenti in ambito sanitario, sociale, educativo, ambientale, culturale e delle politiche attive per il lavoro. Sostengono le campagne nazionali impegnate a proporre l’istituzione del Ministero della Pace e del Dipartimento della Difesa civile non armata e nonviolenta invitando le ragazze ed i ragazzi ad agire impegnandosi nel Servizio Civile Universale e nei Corpi Civili di Pace in Italia e all’estero Da Fano Tv17  – Occhio alla Notizia

Luglio 2020

Le Scuole di Pace radicano la Pace direttamente sul territorio; il Ministero della Pace punta a coinvolgere gli alti livelli istituzionali. Da www.semprenews.it

Un vuoto istituzionale da colmare. Si può sostenere che molte delle funzioni del nuovo ministero nel creare una cultura della pace, sono in realtà funzioni che la società civile da tempo “agisce”.  A cura dell’Avv. Laila Simoncelli, pubblicato su Il Sole 24 ORE

Giugno 2020

Il Diritto alla Pace rappresenta la E (Energia) di Einstein, il Diritto allo Sviluppo ne è la massa (m) che fornisce sostanza all’equazione e promuove appunto – nella sua dimensione di diritto – uno Sviluppo che è sostenibile per il nostro futuro perché legato alla Pace. Le IP – Infrastrutture per la Pace – rappresentano la costante (c) velocità della luce. A cura dell’Avv. Fabio Agostoni, pubblicato su Il Sole 24 ORE

Maggio 2020

Il crescente interesse per le infrastrutture per la pace. A cura dell’Avv. Laila Simoncelli, pubblicato su Il Sole 24 ORE

Dal punto di vista giuridico, preso atto dell’esistenza del diritto alla Pace, è quindi possibile ipotizzare una sua ‘giustiziabilità’ nei confronti dei soggetti (a cominciare da ogni Stato) che hanno il dovere di garantirlo: tema delicato, che comporta un rimeditare le politiche interne della Pace e può ipotizzare scenari tutti da percorrere. A cura dell’Avv. Fabio Agostoni, pubblicato su Il Sole 24 ORE

Intervista a Nicola Lapenta, coordinatore della campagna per l’istituzione di un Ministero della Pace.

“Dialoghi di Disarmo”, durata 25 min. Rete Italiana per il Disarmo

Aprile 2020

Dall’esame delle norme costituzionali, che ancor oggi non hanno trovato una compiuta attuazione, si delinea il ruolo innovativo di un Ministero della Pace, che non solo riteniamo essere la migliore struttura nazionale per l’attuazione del diritto alla pace, ma anche per spazi della “ratio costitutionalis” mai colmati. A cura dell’Avv. Laila Simoncelli, pubblicato su Il Sole 24 ORE

Dove finirà il patrimonio solidale nel post pandemia? Il rischio è che torni nel silenzio operoso che caratterizza la società civile, organizzata e non. La solidarietà, troppo spesso intesa come un accessorio, o come un vezzo filantropico deve essere politicamente valorizzata quale forza creativa e vitale. Da SempreNews.it

Marzo 2020

Siamo nel mezzo di una battaglia che nessuno immaginava di combattere. Una battaglia che impone calma a tutti ed immobilismo ai più. Eppure anche in questa situazione difficile, imprevedibile dai risvolti ancora incalcolabili inizia a sorgere il giorno nuovo, un giorno fatto di adattamento, evoluzione e trasformazione. Da SempreNews.it

Gennaio 2020

Circa 350 persone alla marcia proposta domenica scorsa lungo le vie di Mantova. La Pace deve diventare realtà.

LaCittadella, supplemento di Avvenire

Marcia della Pace a Mantova e lancio della raccolta firme per chiedere una cabina di regia per le Politiche di Pace.

COMUNICATO STAMPA DEL MIR – MOVIMENTO INTERNAZIONALE DELLA RICONCILIAZIONE – 8 GENNAIO 2020

Non rassegniamoci alla guerra, non collaboriamo al male.

Mentre nei giorni scorsi ci scambiavamo gli auguri per un felice anno 2020, in Libia e in Iraq i signori che hanno interesse a continuare le guerre, hanno buttato benzina sul fuoco, innalzando il rischio di una guerra fuori controllo, nel Medio Oriente e nel Mediterraneo orientale.

In Libia le parti in conflitto aumentano le azioni belliche per una vittoria militare, mentre gli stati che hanno interessi petroliferi e strategici, anziché spingerle al dialogo per una soluzione pacifica duratura, sostengono Haftar o Al Sarraj nella speranza di avere poi benefici economici.

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Dicembre 2019

71 anni fa le nazioni si accordavano sui principi fondamentali per assicurare un futuro all’umanità. Nell’ultimo anno sono cresciuti invece i conflitti violenti e le spese militari. È arrivato il momento di studiare la pace.

Ottobre 2019

Fino a che ci saranno interessi economici in gioco, non si potrà mai parlare di pace. Fino a che non ci sarà giustizia, non si potrà parlare di pace. La pace va organizzata. Adesso, subito.#Siria#Turchia#coniprofughisiriani#MinisteroDellaPace

Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII 发布于 2019年10月10日周四

Fino a che ci saranno interessi economici in gioco, non si potrà mai parlare di pace. Fino a che non ci sarà giustizia, non si potrà parlare di pace. La pace va organizzata. Adesso, subito.

Perchè c’è bisogno di un Ministero della Pace?

Il vento favorevole, puntata del 10 ottobre 2019

Settembre 2019

L’intervento di Giovanni Ramonda, Presidente dell’ass. Comunità Papa Giovanni XXIII, durante l’evento parallelo “Building peace and reconciliation through the creation of a Ministry of Peace”, nella Quarantaduesima Sessione del Consiglio dei Diritti Umani del settembre 2019, alla vigilia della giornata internazionale ONU sulla Pace, venerdì 20 settembre 2019

La Missione permanente presso le Nazioni Unite della Repubblica di San Marino e la Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII organizzano il convegno  “Building peace and reconciliation through the creation of the Ministry of Peace” – side event che si terrà venerdì 20 settembre 2019 dalle 11.30 alle 13 al Palazzo delle Nazioni di Ginevra.

La Difesa del popolo riporta il comunicato: Lettera aperta del presidente Ramonda al premier incaricato. “Solo costruendo giorno dopo giorno la Pace si genera un tessuto sociale positivo, in grado di superare le forze disgreganti e le crisi, di reagire alle spinte violente e di affermare il valore sommo della dignità umana”

Vita propone una riflessione sulla necessità per la politica italiana di affrontare temi etici con serietà, operando delle scelte lungimiranti e coinvolgendo i cittadini per venire incontro “alle loro esigenze reali e quotidiane”. A tal proposito, si cita la proposta di Giovanni Paolo Ramonda circa l’istituzione del Ministero della Pace, come esempio positivo di un rinnovato impegno per la costruzione di un progetto politico fondato sul rispetto di valori etici fondamentali.

Intervista di interris a Giovanni Paolo Ramonda sulla lotta alla cultura dello scarto, le migrazioni, la difesa del diritto alla vita:  Ramonda ha scritto “una lettera al premier Conte chiedendo l’istituzione del Ministero della Pace, perché […] i giovani ci chiedono una società giusta, pacifica, non violenta, dove ognuno possa contribuire al bene comune”.

Luglio 2018

A Bergamo, il ciclo di iniziative in preparazione alla Marcia Perugia Assisi, organizzate dal Coordinamento Provinciale Bergamasco degli Enti Locali per la Pace e  della Rete della Pace di Bergamo, si chiuderà il 28 settembre con il convegno “Ministero della Pace. Una scelta di governo