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SUMMARY:8 luglio 2020 - Radicare la Pace nel Territorio - Incontro online
DESCRIPTION:Radicare la Pace nel Territorio. \nDalle scuole di pace al Ministero della Pace \nIncontro online  \n  \n“Fare la pace è un lavoro artigianale: richiede passione\, pazienza\, esperienza\, tenacia. Beati sono coloro che seminano pace con le loro azioni quotidiane\, con atteggiamenti e gesti di servizio\, di fraternità\, di dialogo\, di misericordia…”  Papa Francesco.  Solo costruendo giorno dopo giorno la Pace si genera un tessuto sociale positivo\, che superi le forze disgreganti\, i populismi e le crisi\, in grado di reagire alle spinte violente che scaturiscono dai conflitti sociali ed economici e dalle tensioni delle periferie dell’emarginazione. “L’Uomo ha sempre organizzato la guerra è ora di organizzare la Pace” Don Oreste Benzi \nLA PACE E’ CONTAGIOSA! \nInterverranno: \nNicola Lapenta – Obiettore di coscienza al servizio militare\, è stato uno dei precursori dei  “Caschi Bianchi” in servizio civile al’estero e di Operazione Colomba\, il corpo civile  di intervento nelle aree di crisi all’estero. In tale ruolo ha partecipato ad interventi di interposizione civile nonviolenta in situazioni di conflitto nell’area balcanica\, in Messico e in Congo. E’ attualmente Coordinatore nazionale della Campagna “Ministero della Pace – Una scelta di Governo”. \nMarco Labbate – Dottore di ricerca in Storia dei partiti e dei movimenti politici presso l’Università di Urbino «Carlo Bo.  Ricercatore per L’Istituto di Storia Contemporanea di Pesaro. Scrittore e autore del recentissimo (Marzo 2020)  testo “Un’ altra patria. L’obiezione di coscienza nell’Italia repubblicana”. \nFederica Bilancioni – Laureata in Storia all’Università di Bologna con tesi magistrale in Global Cultures\, corso innovativo nato con l’intento di creare una generazione critica che sappia orientarsi nelle complesse dinamiche contemporanee. Dal 2017 si dedica alla ricerche  sul cambiamento climatico e lo sviluppo sostenibile;  redattrice per il blog ambientale “L’Ecopost”. Sta svolgendo  servizio civile con nell’ambito dell’assistenza disabili  presso alcune realtà  del territorio. \nModera: Ferdinando Maria Ciani – Insegnante\, ideatore e coordinatore della Scuola del Gratuito\, già obiettore di coscienza al servizio militare e operatore sociale  nel campo dell’emarginazione. Esperienze di accoglienza e affido famigliare di persone in difficoltà. E’ tra i promotori  della Scuola di Pace di Pesaro. \nL’incontro verrà trasmesso sul canale Youtube della Comunità Papa Giovanni XXIII e sulla relativa pagina Facebook \nIl webinar è promosso da: ass. Comunità Papa Giovanni XXIII – Biblioteca Archivio Vittorio Bobbato – Mondo Solidale – Movimento Nonviolento Pesaro contro la Guerra – La Scuola del Gratuito – ISCOP – Stay Human – Il Mantello Onlus – Associazione Italiana Genitori – Comunità di Via del Seminario – Ceis Pesaro \n  \n*L’Istituto Nazionale Ferruccio Parri (e la rete degli Istituti associati tra i quali ISCOP) è soggetto qualificato dal MIUR per la formazione del personale della scuola – Direttiva n° 170/2016. I docenti che si iscriveranno potranno richiedere un apposito attestato di partecipazione. Per le iscrizioni\, inviare una mail a​ iscop76@gmail.com ​ indicando dati anagrafici\, istituto di appartenenza e numero di telefono \n 
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SUMMARY:02 Giugno 2020 - Genova aperta alla Pace. La pace in porto?
DESCRIPTION:Ministero della pace – Convegno 2 giugno 2020 \n  \nDei crimini di guerra non vogliamo essere complici e vogliamo lasciare un mondo migliore ai nostri figli. E’ questo quello che ha spinto 17 associazioni che operano nel territorio genovese a incontrarsi e fare “rete”. E così la Rete Genova aperta alla pace ha promosso per il 2 giugno scorso\, festa della Repubblica\, il convegno  “La pace in porto?” per informare su quello che succede nel porto di Genova e progettare insieme il cambiamento a partire dalla propria città. \nCome Rete crediamo in questa modalità perchè è stata la sollecitazione delle associazioni\, assieme all’azione congiunta di alcuni consiglieri regionali e comunali\, a portare\, tra maggio e giugno del 2019\, all’accettazione del contenuto della cosiddetta “mozione di Assisi” di “stop all’invio di armi per la guerra in Yemen”\, recepita con due ordini del giorno firmati all’unanimità\, dal consiglio regionale della Liguria e dal consiglio comunale di Genova. \nQuesta presa di coscienza però\, si è attenuata nel tempo. Infatti\, i successivi richiami delle associazioni sul transito di armi nel porto della città sono caduti nel vuoto. Eppure la rete associativa genovese ci tiene a ribadire che la loro istanza non vuole ridursi a una lotta ideologica\, politicizzata e fine a se stessa\, ma vuole esprimere l’esigenza della collaborazione per il bene comune: “Con il nostro impegno vogliamo far emergere quanto avviene nei nostri porti e insieme costruire e proporre un cambiamento possibile”. Così la Rete propone una serie di incontri tematici\, con gli interventi di esperti e di testimoni dell’impegno di pace\, cercando il dialogo e il confronto con le istituzioni.  Soprattutto in questo momento di grave difficoltà economica si può e si deve cambiare. \nEcco perchè come Comunità Papa Giovanni XXIII abbiamo portato il nostro contributo al convegno con la proposta dell’istituzione del Ministero della pace. \n“Da quando l’uomo esiste\, ha sempre organizzato la guerra. E’ arrivata l’ora di organizzare la pace” diceva don Benzi e siamo sicuri che solo costruendo giorno dopo giorno la pace si genera un tessuto sociale positivo\, che superi le forze disgreganti\, i populismi e le crisi\, in grado di reagire alle spinte violente che scaturiscono dai conflitti sociali ed economici e dalle tensioni delle periferie dell’emarginazione. Il ministero della Pace è una risposta innovativa al bisogno di sicurezza e benessere. \n  \nPer visualizzare questo video devi accettare i cookies di YouTube. \nClicca per visualizzare la YouTube privacy policy \nAccetta e guarda il video
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SUMMARY:12 Gennaio 2020 - Mantova
DESCRIPTION:Marcia della Pace a Mantova e lancio delle adesioni alla campagna del Ministero della Pace da parte di tutti i cittadini \nNel nostro Paese vi sono diversi organi che si occupano di attività connesse alla promozione della pace ed alla prevenzione della violenza. Manca però una cabina di regia istituzionale \nNel video Gabriele Galli\, volontario Casco Bianco in Servizio Civile all’estero con Apg23 \nhttps://www.ministerodellapace.org/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Video-2020-01-15-at-16.24.53.mp4\n \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:20 Settembre 2019 - Ginevra
DESCRIPTION:Durante la Quarantaduesima Sessione del Consiglio dei Diritti Umani che avrà luogo dal 9 al 27 Settembre\, alla vigilia della giornata internazionale ONU sulla Pace\, venerdì 20 settembre 2019\, APG23 e la Repubblica di San Marino hanno organizzato al Palazzo delle Nazioni Unite di Ginevra un evento parallelo intitolato “Building peace and reconciliation through the creation of a Ministry of Peace”. \nL’evento\, che si terrà in sala XXV dalle 11.30 alle 13.00\, sarà l’occasione per discutere la necessità di promuovere politiche di pace\, agendo su diversi livelli e investendo in strategie di lungo periodo volte alla concreta realizzazione e affermazione di una pace duratura e positiva\, strettamente legata ad una cultura del disarmo\, all’impegno per uno sviluppo sostenibile e al rispetto dei diritti umani. In particolar modo\, si sottolineerà il bisogno di realizzare infrastrutture per la pace e\, soprattutto\, un ministero della pace\, seguendo la proposta lanciata l’anno scorso. Verranno\, inoltre\, presentate le buone pratiche esistenti e esempi di azioni concrete messe in atto in questo campo. \nDiverse aree tematiche verranno approfondite dagli speakers che interverranno: \n\nH.E. Guerrino Zanotti\, Segretario di Stato per gli Affari Interni e per la Pace\, della Repubblica di San Marino\nGiovanni Paolo Ramonda\, Presidente di APG23\nH.E. Msgr Ivan Jurkovic\, Nunzio Apostolico presso l’Osservatorio Permanente della Santa Sede all’ONU\nAntonino Drago\, Professore dell’Università di Napoli “Federico II” e Professore a contratto in Scienze per la Pace all’Università di Pisa e Firenze\nZaira Zafarana\, Rappresentante di Internationa Fellowship of Reconciliation (IFOR)\n\nL’evento\, verrà moderato da H.E. Marcello Beccari\, Ambasciatore per la Missione permanente di San Marino presso l’ONU e le altre organizzazioni internazionali di Ginevra\, e dalla dr.ssa Maria Mercedes Rossi\, rappresentante principale dell’APG23 all’ONU. È stato\, inoltre co-sponsorizzato dallo Stato del Costa Rica\, dalla Santa Sede\, dallo Stato dell’Italia\, dall’UN Università della Pace del Costa Rica\, dall’Università degli studi di Padova – Centro Diritti Umani “Antonio Papisca”\, dalla cattedra UNESCO – Università di Padova\, dall’Associazione Vittorio Chizzolini\, da Caritas Internationalis e da IFOR (International Fellowship of Reconciliation). \n  \nSCARICA IL FLYER DELL’EVENTO \nGUARDA IL VIDEO DELL’INCONTRO \n 
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SUMMARY:7 Dicembre 2018 - Trento
DESCRIPTION:La Pace come scelta di Governo \nSala degli Arazzi\, Museo Diocesano Tridentino \nConferenza di presentazione della campagna per un MINISTERO della PACE \nPROGRAMMA\nLaila Simoncelli\, Servizio Missione Pace\, ass. Comunità Papa Giovanni XXIII\nVioletta Plotegher\, promotrice della mozione per la Difesa dei Difensori dei Diritti Umani e del progetto delle Città Rifugio\nRaffaele Crocco\, direttore dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo \nModera\nElia Gerola\, redazione dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo \n  \nScarica la locandina dell’incontro pubblico
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SUMMARY:28 Settembre 2018 - Bergamo
DESCRIPTION:L’incontro si inserisce in un ciclo di 3 eventi in preparazione alla Marcia della Pace del 7 ottobre\, organizzati dalla Rete della Pace di Bergamo\, dal Comune di Bergamo e dal Coordinamento Nazionale Enti Locali per la pace e i diritti umani \n  \nPROGRAMMA \nLa Rete per la Pace di Bergamo\, introduzione a cura di Aldo Lazzari – Rete della Pace di Bergamo; \nPresentazione del Coordinamento Enti Locali per la Pace di Bergamo a cura di Marzia Marchesi –  Presidente del consiglio comunale di Bergamo; \nPresentazione del Ministero della Pace e della Campagna\, contenuti e cronologia a cura di Laila Simoncelli – ass. Comunità Papa Giovanni XXIII; \nLa DCNAN e la campagna Un’altra difesa è Possibile a cura di Mao Valpiana – Movimento Nonviolento; \nServizio Civile e Ministero della Pace nel Mondo\, testimonianza di Andrea Sem Castelli e Serena Viscardi\, Caschi Bianchi in servizio civile con ass. Comunità Papa Giovanni XXIII a Ginevra* \nA seguire confronto e dibattito. \nModererà l’incontro Francesco Chiesa\, rappresentante della Rete della Pace di Bergamo. \n  \n* da confermare
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SUMMARY:22 Settembre 2018 - Ferrara
DESCRIPTION:Momento pubblico di approfondimento sui temi della nonviolenza e dell’istituzione di un Ministero per la Pace in Italia \nA Ferrara\, Sabato 22 settembre dalle 9.30 alle 12.30\, un meeting che si propone di approfondire le tematiche della Nonviolenza\, della tutela di tutti i diritti umani e la proposta di istituzione di un Ministero per la Pace al fine di un rinnovamento dell’attività istituzionale che si ricolleghi ai fondamenti del nostro Patto Costituzionale e con l’intento di agire continuativamente sul mantenimento e la costruzione della Pace sia sociale che politica. \nL’iniziativa rientra all’interno dell’evento promosso dalla “Rete ferrarese per la pace” e dal Comitato “Ferrara che accoglie” che si terrà nei giorni di venerdì 21 e sabato 22 settembre\, in Piazzetta Municipale a Ferrara. \nInoltre\, il Centro di Ateneo per la Cooperazione allo Sviluppo Internazionale (CACSI) dell’Università di Ferrara\, coordinerà dalle 11.30 alle 12.30 un intervento a più voci “Diritto allo studio e migranti: esperienze e testimonianze dell’Ateneo”\, con particolare riferimento a bandi specifici emanati da Unife per i rifugiati e testimonianze dei beneficiari. \nI dibattiti vedranno la partecipazione del Dott. Daniele Lugli\, rappresentante del Movimento Nonviolento\, che approfondirà anche le radici storiche e il senso della partecipazione alla Marcia per la Pace “Perugia-Assisi” del 7 ottobre prossimo\, dell’avvocato Laila Simoncelli della Comunità Papa Giovanni XXIII\, impegnata all’O.N.U.  a Ginevra sui temi della giustizia internazionale e del prof. Romeo Farinella\, Direttore del Centro di Ateneo per la Cooperazione allo Sviluppo Internazionale (CACSI) dell’Università di Ferrara. \n  \nDaniele Lugli\, Movimento nonviolento (tel. 335-7593507) \nPiera Murador\, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII (tel. 349-1972819 – pieramurador@gmail.com) \nAlessandra Guerrini\, Centro di Ateneo per la Cooperazione allo Sviluppo Internazionale (tel.333-2033309)
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SUMMARY:21 Settembre 2018 - Ginevra
DESCRIPTION:CALLING FOR MINISTRIES OF PEACE ALL AROUND THE WORLD \n21 Settembre – dalle 13.00 alle 14.30 \nPalazzo delle Nazioni\, Room XXV \nGinevra \nDurante la Trentanovesima Sessione del Consiglio dei Diritti Umani che si svolge dal 10 al 28 settembre 2018 ed in occasione della giornata internazionale ONU sulla Pace\, questo venerdì 21 settembre 2018\, APG23 assieme all’UN Università della Pace del Costa Rica\, ha organizzato al Palazzo delle Nazioni Unite di Ginevra un evento parallelo intitolato “Calling for Ministries of peace all around the world” \nAll’evento\, che si terrà in sala XXV dalle 13.00 alle 14.30\, verrà presentato il lavoro di ricerca “Calling for Ministries of peace alla round the world”. \nDurante l’evento Giovanni Ramonda\, Presidente di APG23\, spiegherà l’intuizione di don Oreste e la necessità di una diplomazia dal basso che vuole trasformare la pace in realtà concreta; Fabio Agostoni\, rappresentante dell’Ufficio APG23 all’ONU\, introdurrà la struttura del documento e le aree tematiche in cui il ministero può operare: 1) rispetto dei diritti umani; 2) educazione alla pace e promozione di politiche di pace; 3) prevenzione dei conflitti e della violenza e riconciliazione o mediazione dei conflitti. \nQueste stesse aree tematiche verranno poi approfondite da tre esperti: \n\nMicheal Weiner – Human Rights Officier at OHCHR;\nCarmen Parra – Cattedra Unesco in Pace\, Solidarietà e Dialogo interculturale all’Università di Abat Oliba (Spagna);\nGiulia Zurlini Panza – ricercatrice e volontaria di Operazione Colomba\n\nche per ogni area tematica approfondiranno i principi connessi e le azioni concrete che un ministero della pace potrebbe mettere in campo. \nIn ultimo mr. David Fernandez Pujana – ambasciatore dell’Università della Pace ONU in Costa Rica – illustrerà l’esempio concreto del Ministero della Pace in Costa Rica e di come una infrastruttura per la pace possa lavorare concretamente per promuovere il diritto umano alla pace a livello nazionale ed internazionale. \nL’evento\, che verrà moderato dalla dr.ssa Maria Mercedes Rossi – rappresentante principale dell’APG23 all’ONU – è stato co-sponsorizzato dallo Stato di San Marino\, dall’Università degli studi di Padova – Centro Diritti Umani “Antonio Papisca”\, dalla cattedra UNESCO Università Abat Oliva Ceu (Spagna) e dalla cattedra UNESCO Università di Bergamo (Italia) e dalle organizzazioni della società civile IADL (Interantional association of Democratic lawyers)\, Paz sin Fronteras\, IFOR (international Fellowship of reconciliation) e Associazione Vittorio Chizzolini. \nSCARICA IL FLYER
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SUMMARY:6 Settembre 2018 - Udine
DESCRIPTION:All’interno della serie di eventi dal titolo “Una scelta di pace”\, giovedì 6 settembre ad Udine viene presentata la proposta di un Ministero della Pace. A seguire\, alcune testimonianze di servizio civile. \n  \n 
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SUMMARY:28 Giugno 2018 - Pesaro
DESCRIPTION:Pesaro si incontra. Per un Ministero della Pace come scelta di Governo. \n  \n„È necessario un passo nuovo e diverso nel nostro Paese ed in Europa. Occorre promuovere la pace\, che non è solo assenza di guerra. Dobbiamo iniziare a riporre al centro del dibattito istituzionale l’esigenza della Pace come Bene supremo e non c’è alternativa“ \n  \nCosì\, il 28 giugno 2018 l’Assessore al Dialogo Luca Bartolucci si è rivolto alla platea dei cittadini raccolti presso la Biblioteca Braille di Baia Flamina a Pesaro\, introducendo alla convivialità della riunione in una sala gremita\, la presentazione della Campagna “Ministero della Pace\, una scelta di Governo“\, alla presenza di Luciano Capitini\, che ha ringraziato sentitamente  per l’incessante impegno e per la costruzione della coscienza pesarese verso la cultura di pace. \n  \nL’evento ha visto assieme all’ass. Comunità Papa Giovanni XXIII\, la libera associazione di “Cittadini in Dialogo”\, la rete informale di Pesaro Contro la Guerra-Azione Nonviolenta\, Emergency Fano e Stay Human Onlus e tanti cittadini portatori di esperienze di Pace. \n  \nNicola Lapenta\, coordinatore nazionale della Campagna\, ha auspicato\, ritienendola oggi più che mai necessaria\, la creazione di un nuovo dicastero che con una nuova prospettiva veda le Istituzioni assumersi la promozione di politiche di Pace e Disarmo\, attraverso la qualifica delle politiche di istruzione\, la mediazione sociale\, la giustizia riparativa e la prevenzione della violenza. \n  \nTante le esperienze pesaresi di costruzione di pace. \n  \nCaterina Profili ha ricordato i principi dell’azione nonviolenta nell’esperienza e nel pensiero di Aldo capitini\, filosofo\, politico\, antifascista\, educatore tra i primi in Italia a cogliere e a teorizzare il pensiero nonviolento\, fonte di ispirazione per le numerose azioni di pace attiva della Rete Pesaro contro la guerra. \n  \nGiampietro Scavolini ha portato la testimonianza del gruppo Cittadini in Dialogo: amici appartenenti a diversi schieramenti poltici\, da destra e sinistra\, che hanno scoperto nelle loro vite  che il desiderio di aprirsi agli altri senza pregiudizi e la medesima sensibilità al Bene Comune\,  sono bene supremo prima di ogni appartenenza politica. Parole chiave sono state l’ascolto della diversità fonte di arricchimento\, strumento potente di pace e di fraternità  senza le quali è impossibile una società pacifica\, solida e giusta. \n  \nElisa di Blasi\, già volontaria in Servizio Civile come Casco Bianco\, ha raccontato la sua piena immersione nel conflitto per trasformarlo in forza motrice da cui può nascere energia nuova. Il suo impegno attuale è con i giovani in servizio civile e con i più piccoli nelle scuole\, per aiutarli a vedere nel conflitto una rinascita\, per la costruzione di un substrato culturale nuovo\, dove l’altro\, il diverso\, non sono più una minaccia ma piuttosto fonte inesauribile di arricchimento\, dove la Patria va difesa in ogni uomo. \n  \nIntense le testimonianze di Alievky Musli e Elena Damiani che rispettivamente hanno sottolineato la Pace come precondizione per la tutela dei diritti fondamentali di profughi e vittime delle guerre e la necessità fondamentale\, per l’attuale momento drammatico\, che i cambiamenti arrivino principalmente dalle Istituzioni: dal Governo\, dai nostri Comuni\, dagli assessorati alla pace. \n  \nIn chiusura dell’evento\, particolarmente toccante\, tra i diversi interventi nel dibattito\, la testimonianza di Mustafà\, un ragazzo detenuto che sta scontando la pena attraverso il programma CEC (Comunità Educante Carcerati)\, un programma detentivo in misura alternativa al carcere. Mustafà ha raccontato l’esperienza di giustizia riparativa che sta ricostruendo le sue ferite\, in una delle innovative Strutture  dell’ass. Comunità Papa Giovanni XXIII. \n  \nL’evento si è concluso con la evidente manifestazione che le istanze di cui le Istituzioni con la nomina del Ministro della Pace devono farsi promotrici sono già in atto fattivamente e che le forze migliori del Paese\, quelle degli operatori di pace\, attendono da tempo una casa istituzionale. \n  \nSCARICA IL VOLANTINO \n  \nGuarda la registrazione dell’incontro pubblico e le interviste: \n\n\n				\n									\n		\n\n		\n			Ministero della Pace : una scelta di governo – Diretta da Pesaro		\n	\n\n		 \nGli unomini hanno sempre organizzato la guerra. E’ arrivata l’ora di organizzare la pace.https://www.ministerodellapace.org/ \n		\n	\n\n				YouTube	\n\n\n\n				\n									\n		\n\n		\n			interviste min pace pesaro		\n	\n\n		 \nDivertiti con i video e la musica che ami\, carica contenuti originali e condividi tutto con amici\, familiari e con… \n		\n	\n\n				YouTube	\n\n 
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SUMMARY:8 giugno 2018 - Macerata
DESCRIPTION:Ministero della Pace\, una scelta di Governo. \nIncontro pubblico alle ore 21.00 di venerdì 8 giugno\, presso la Domus San Giuliano in Via Cincinelli\, 4 Macerata \n  \n  \nVenerdì 8 giugno alle ore 21.00\, nella sala Rossa della Domus San Giuliano si è tenuto un convegno con alcune delle maggiori autorità locali e non. Il giornalista Vincenzo Varagona ha mediato l’incontro che si è concentrato sul profondo tema della pace e in particolare sull’istituzione del suo Ministero. \n  \nIl mediatore si è soffermato inizialmente sull’importanza di interpellare la città di Macerata riguardo un tema così delicato\, specialmente dopo gli eventi dello scorso febbraio e ha stimolato i presenti con questioni specifiche: “come può una comunità organizzarsi per lavorare sulla costruzione della pace?”\, “la pace è scontata?”\, “c’è realmente bisogno di un’istituzione del genere?”. \n  \nSul tavolo inizialmente si sono seduti  il coordinatore della campagna\, Nicola Lapenta\, il Questore di Macerata Antonio Pignataro\, il Sindaco di Macerata Romano Carancini\,  e il Vescovo di Macerata Mons. Nazzareno Marconi. Quest’ultimo ha sottolineato quanto sia importante che la Chiesa venga coinvolta per la lotta contro la violenza\, ricorrendo all’immagine dell’ulivo come pianta della pace: robusto\, può crescere nei campi più difficili ma necessita di tempo e pazienza. Il sindaco è intervenuto con un preciso appello a recuperare l’identità di città della pace\, affermando che le fondamenta sono solide e non sono rotte\, ma bisogna ancora raccogliere dei cocci. Ha invitato inoltre i cittadini presenti a fare un esame di coscienza\, a urlare di più e a farsi sentire maggiormente\, senza nascondersi. Il questore Pignataro\, ricordando l’espressione di papa Giovanni Paolo II “mai più guerra”\, ha espresso la propria fiducia nella costruzione di questo Ministero\, che è un progetto vivo nell’aria e che si colloca in una situazione di miglioramento civile. In seguito Nicola Lapenta ha mostrato i punti fondamentali del progetto\, partendo dal presupposto che la pace non è utopica\, non è teorica e che quando tra le persone avviene un incontro\, già si può parlare di un luogo ed un tempo certi dove la costruzione della pace può avvenire. \n  \nLa campagna è stata lanciata lo scorso 19 dicembre ed è promossa da 19 realtà diverse. Lapenta ha proseguito illustrando le aree di movimento: la mediazione sociale e la giustizia ripartiva attraverso iniziative di rieducazione; la difesa civile non armata e nonviolenta\, citando l’impegno delle associazioni\, il servizio civile ed i corpi civili di pace; la politica del disarmo\, vista anche come riconversione dell’industria bellica; la tutela dei diritti umani; la qualificazione delle politiche di istruzione per avviare i minori e gli adolescenti a valori pacifici; il contrasto alla violenza sociale nella veste protettiva e istituzionale. Infine ha concluso il suo intervento affermando nuovamente che la società civile è pronta a supporre la pace come obiettivo concreto\, proponendo l’istituzione di un osservatorio indirizzato alla violenza sociale. \n  \nIn seguito si è dato spazio alle testimonianze e sul tavolo hanno preso posto il Presidente dell’Azione Cattolica di Macerata Francesco Garbuglia\, Silvio Minnetti come rappresentante del Movimento dei Focolari\, Michelangelo Chiurchiù presidente di Cesc Project e Stefano Paoloni\, della Comunità Papa Giovanni XXIII e responsabile per l’associazione della zona “Marche Sud – Abruzzo” \n  \nFrancesco Garbuglia ha inizialmente riportato alcuni dati riferiti alla situazione attuale: il Ministero dello sviluppo economico spende\, tra le risorse dedicate alle imprese\, il 70% per le industrie belliche. Riporta anche che l’indice globale di pace positiva preannuncia la diminuzione dei conflitti e afferma che l’Azione Cattolica promuove il ministero occupandosi della formazione nonviolenta indirizzata in particolar modo ai giovani: “Al conflitto si può e si deve rispondere con il dialogo”. Conclude poi il suo intervento riprendendo le parole del Papa nell’Evangelii Gaudium\, sottolineando l’aspetto “profetico” dell’affermazione: “La pace sociale determinerà il futuro della società”. \n  \nSilvio Minnetti\, citando la fondatrice del Movimento dei Focolari Chiara Lubich\, si sofferma sull’importanza dell’unità lungo la strada per costruire la pace. Il suo intervento poi slitta nell’area politica ricordando le leggi che vietano la vendita delle armi nei paesi in guerra e l’articolo 11 della nostra Costituzione\, dove viene riportato che l’Italia ripudia ogni forma di guerra. \n  \nMichelangelo Chiurchiù rappresenta la realtà del servizio civile e dell’obiezione di coscienza. Si è soffermato inizialmente sulla gravità della situazione odierna e sul fatto che nessuno parli veramente di violenza in una società dove vigilano paura e indifferenza. Secondo il presidente del Cesc Project costruire una cultura di pace ha due strade: la politica e la nonviolenza. In seguito\, citando Aldo Capitini\, ha affermato che è un dovere civico contribuire a questa lotta\, anche attraverso semplici servizi sociali. Il servizio civile è un’opportunità per difendere la patria con responsabilità\, intrecciando nuove relazioni con l’altro ed anche esponendosi alla violenza altrui: solo così può nascere il dialogo. \n  \nL’ultimo intervento è stato quello di Stefano Paoloni\, che ha inizialmente spiegato la nascita della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata nel 1968 da don Oreste Benzi\, che coinvolgeva i giovani al servizio con i portatori di handicap e i malati mentali. Don Oreste interagiva con chi comanda e camminava con gi ultimi. \n  \nIl Ministero della Pace nasce dove sono i più fragili\, dove c’è conflitto: “I poveri non si possono permettere di scegliere\, il primo passo deve venire da noi e serve l’impegno di tutti”. \n  \nSCARICA IL VOLANTINO \n\n\n				\n									\n		\n\n		\n			 – YouTube		\n	\n\n		 \nDivertiti con i video e la musica che ami\, carica contenuti originali e condividi tutto con amici\, familiari e con… \n		\n	\n\n				www.youtube.com	\n\n\n\n				\n									\n		\n\n		\n			Si terrà a macerata\, venerdì prossimo un incontro pubblico per promuovere Il ministero della Pace\, una proposta di governo promossa dall’associazione Comunita Papa Giovanni XXIII in collaborazione con diverse realtà come l’azione cattolica e il movimento dei focolari. Sentiamo Stefano Paoloni responsabile di zona per la papa Giovanni e Francesco Garbuglia\, presidente di azione cattolica della diocesi di Macerata… | EmmeTv		\n	\n\n		 \nSi terrà a macerata\, venerdì prossimo un incontro pubblico per promuovere Il ministero della Pace\, una proposta di governo promossa… \n		\n	\n\n				www.facebook.com
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SUMMARY:5 Aprile 2018 - Torino
DESCRIPTION:TORINO 5 aprile 2018 \nSermig – Arsenale della Pace \nMinistero della Pace. Una scelta di Governo. \nLe scelte di Governo sono vicine\, dopo le elezioni quale prospettiva per il Ministero della Pace? \ndi Mara Raduano \n  \nL’Arsenale della pace di Torino ha accolto il 5 aprile scorso l’iniziativa pubblica “Ministero della Pace\, Una scelta di Governo – Le scelte di Governo sono vicine\, dopo le elezioni quale prospettiva per il Ministero della Pace?” \nNella cornice quanto mai significativa del “Salone della Pace” si sono confrontati Ernesto Olivero\, fondatore del Sermig Arsenale della Pace\, Giovanni Ramonda\, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII\, Carlotta Benedetti\, Segretaria generale di Azione Cattolica Italiana\, Alfredo Scognamiglio per il Movimento dei Focolari e Nicola Lapenta\, coordinatore della Campagna. \nIl giornalista Matteo Spicuglia ha condotto il dialogo tra i relatori e i politici presenti in sala:  l’on. Francesca Bonomo (PD) e l’on. Stefano Lepri (PD)\, con l’Assessora Regionale alle Pari opportunità e Diritti\, Politiche Giovanili\, Diritto allo Studio\, Immigrazione \, Cooperazione Internazionale\, Diritti dei consumatori Monica Cerutti (SeL)\,  il Presidente del Consiglio Comunale Fabio Versaci (M5S)\, la Presidente della Commissione pari Opportunità del Comune di Torino Viviana Ferrero (M5S) i Consiglieri Comunali Monica Canalis (PD)\, Fabio Gosetto (M5S). \n  \n“La pace avviene quando le armi non saranno più costruite e l’uomo non imparerà più l’arte della guerra” – esordisce Ernesto Olivero. “Abbiamo capito che le armi uccidono 5 volte” – prosegue – “primo: solo perché sono pensate tolgono soldi dalla sanità\, dalla scuola\, dal cibo; secondo: quelle intelligenze meravigliose che le hanno progettate sono servite alla morte e non alla vita; terzo: quando sparano\, uccidono; quarto: preparano la vendetta; quinto: tanti soldati quando tornano dalle guerre impazziscono per le schifezze che hanno visto o compiuto”.  Olivero ricorda di aver assegnato il premio ‘Artigiano della pace’ a Don Oreste Benzi nel 50°anniversario del Sermig e conclude: “Siamo quindi molto contenti questa sera di avallare l’idea che ha avuto Don Oreste con i suoi amici per un Ministero della Pace. I momenti sono difficili\, sono quasi impossibili però la Fede ci racconta che nei momenti difficili se le cose fanno affidamento maggiormente a Dio\, possono avvenire” \n  \nGiovanni Paolo Ramonda ha ricordato che nel 2018 la Comunità Papa Giovanni XXIII compie 50 anni e che la scelta della condivisione di vita con gli ultimi ha\, nel proprio DNA\, la scelta della nonviolenza e del lavorare per la pace. Ha invitato all’approfondimento della Campagna citando il recentissimo studio dell’Università di Padova che\, attraverso un sondaggio\, ha evidenziato come quasi il 70% degli italiani è favorevole al Ministero della Pace . “La nostra scelta è di partire dal popolo” – afferma Ramonda – “e con umiltà\, con tenacia\, con costanza\, portare avanti questa cultura della pace: iniziare nelle scuole\, lavorando con i giovani\, arrivare però anche a proporlo alle istituzioni. Siamo nei giorni in cui viene ricordato Martin Luther King\, un Apostolo della pace. Noi siamo piccoli però insieme il sogno si realizza”. \n  \n“..ho apprezzato il fatto che sia una proposta di intervento strutturale perché su questi temi spesso esistono buone intenzioni\, idee e progetti ma c’è bisogno di una cultura del cambiamento” \n  \nL’Assessora Regionale Monica Cerutti ha portato i saluti del Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e ha dichiarato: “Questa è una proposta molto concreta\, che ritengo molto interessante ed ho apprezzato il fatto che sia una proposta di intervento strutturale perché su questi temi spesso esistono buone intenzioni\, idee e progetti ma c’è bisogno di una cultura del cambiamento.” La Cerutti ha ricordato che la proposta del Ministero della Pace è in linea con il lavoro che si sta portando avanti a livello regionale: “E’ fondamentale l’attenzione alla persona nelle sue differenze\, perché le differenze non siano discriminazione ma siano un valore. Credo che sia da apprezzare il fatto che non ci si voglia rassegnare\, perché su questi temi colgo fra le persone un senso ormai di rassegnazione e ineluttabilità: si pensa che tanto il singolo non possa incidere. Certo sono argomenti complessi ma vale la pena iniziare a costruire una cultura che vada in un’altra direzione. Speriamo che questa proposta abbia gambe e noi proviamo a dare una mano.” \n  \nSono giunti all’assemblea anche i saluti della sindaca della città di Torino attraverso il Presidente del Consiglio Comunale Fabio Versaci il quale ha detto di condividere pienamente la proposta dell’istituzione del Ministero della Pace in quanto\, nel presente momento storico in cui a pochi chilometri di distanza\, nel silenzio assordante\, si consuma la violenza della guerra\, è necessario sensibilizzare le istituzioni e la popolazione tutta su temi fondamentali come la costruzione della pace. “Prima di venire ho visitato il sito della Campagna: è una proposta ben strutturata; molto interessante anche il sondaggio che è stato fatto e le risposte date dai cittadini. Credo che questo consiglio comunale sia molto sensibile al tema e che ci sia un sostegno totale sia da parte della Sindaca\, che di tutto il Consiglio Comunale e saremo al vostro fianco per portare questo Ministero della Pace nella futura legislatura”. \n  \n“Vorremmo che il Presidente della Repubblica\, che è il garante dei valori e dell’ordine costituzionale potesse sollecitare la sensibilità alla pace come via maestra per questo nuovo governo” \n  \nPer comprendere meglio la portata della proposta del Ministero della Pace sono stati brevemente illustrati i compiti e le aree di intervento di cui dovrebbe occuparsi il futuro Ministro della Pace. A parlarne\, Nicola Lapenta coordinatore nazionale della campagna\, il quale ha evidenziato l’attuale mancanza di una visione politica unitaria sul tema della pace sottolineando che un ministero dedicato potrebbe essere quella risposta necessaria per muoversi in maniera coordinata nel perseguire questi importanti obiettivi: gestire i conflitti sociali\, promuovere la difesa civile\, attuare politiche di disarmo\, tutelare i diritti umani\, qualificare i programmi di istruzione\, contrastare la violenza sociale. Le sei aree di intervento in cui si articola il progetto vanno dalla tutela dei diritti umani\, alla mediazione sociale e giustizia riparativa\, dalla difesa civile non armata e nonviolenta\, al disarmo\, passando per la riconversione delle industrie armiere\,  la qualificazione delle politiche di istruzione verso la costruzione della pace e il contrasto alla violenza sociale. Su ciascuno di questi temi gli enti promotori della Campagna hanno approfondito da molti anni studi e maturato sul campo buone prassi;  desiderano pertanto che queste esperienze non rimangano appannaggio del terzo settore ma diventino patrimonio da far fruttare per il bene comune in ambito pubblico. \n  \n“Ciascuno di noi è chiaramente importante per questa campagna – ha ricordato Lapenta lanciando la proposta di sottoscrivere sul sito www.ministerodellapace.org la lettera al Presidente Mattarella . “Vorremmo che il Presidente della Repubblica\, che è il garante dei valori e dell’ordine costituzionale” – ha concluso- “potesse sollecitare la sensibilità alla pace come via maestra per questo nuovo governo”. \n  \n“Quali sono i frutti dell’ eventuale pace? Lavoro per tutti\, possibilità di cura per abbienti e meno abbienti\, che tutti i bambini vadano a scuola: la pace è quasi impossibile\, ma noi abbiamo sfidato l’impossibile.” \n  \nErnesto Olivero ha commentato: “Bisogna capire che una proposta nuova è molto difficile. Scalare l’Everest è una cosa molto difficile\, ma non impossibile. Se uno vuole scalare l’Everest deve veramente prepararsi fisicamente\, psicologicamente. Se noi vogliamo arrivare a scalare l’Everest bisogna capire gli sforzi da fare. \nQuali sono i frutti dell’ eventuale pace? Lavoro per tutti\, possibilità di cura per abbienti e meno abbienti\, che tutti i bambini vadano a scuola: la pace è quasi impossibile\, ma noi abbiamo sfidato l’impossibile.” \n  \n“Potrebbe essere di competenza del Ministero della Pace\, non del Ministero della Difesa\, decidere quante armi si devono produrre e a chi si devono vendere” \n  \nSul  disarmo è intervenuto Alfredo Scognamiglio per il Movimento dei Focolari citando il libro di Igino Giordani “L’inutilità della Guerra”.  Il sogno che spinge a impegnarsi concretamente è quello che le fabbriche di armi siano tutte riconvertite in fabbriche di pace\, in ambienti in cui si costruisce qualcosa di buono per l’umanità. \n  \n“Vorremmo che si prendesse atto che in Italia abbiamo la legge 185 del 90 che disciplina la produzione e la vendita delle armi: è una legge conquistata dal Movimento pacifista italiano\, fu all’avanguardia in Europa. Ci sembra che il Ministero della Pace potrebbe curare l’applicazione di quella parte della legge continuamente disattesa. Si prevedeva infatti  l’istituzione di un fondo per lo studio e attuazione di politiche per la conversione delle Industrie armiere. Questo fondo in 28 anni non è mai stato finanziato. Potrebbe essere di competenza del Ministero della Pace\, non del Ministero della Difesa\, decidere quante armi si devono produrre e a chi si devono vendere”.  Scognamiglio ha ricordato gli enormi interessi economici in gioco in questo settore ma ha anche ricordato la necessità che il denaro pubblico sia impiegato veramente per il bene comune e non per fomentare conflitti armati nel mondo: “Non siamo contenti che il PIL aumenti a causa della produzione e vendita di 28 eurofighters al Quatar” \n  \nCarlotta Benedetti\, Segretaria generale di Azione Cattolica Italiana\, ha poi affrontato il tema dell’educazione affermando l’urgenza  per tutte le agenzie educative di  combattere ogni  forma di violenza\, a partire da quella verbale\,  di educare bambini\, giovani e adulti al dialogo dialettico e all’individuazione e risoluzione positiva dei conflitti partendo dal rispetto reciproco e dalla difesa dei più deboli. \n“Azione Cattolica fin dall’inizio ha accolto con gioia la campagna perché veramente crediamo che oggi il Ministero della pace possa portare al centro questo tema facendo fronte comune per attuare delle politiche\, in materia di istruzione\, che siano improntate non solo al rifiuto della guerra e della violenza ma anche alla promozione di una pace attiva di cui i giovani siano protagonisti. Occorre ricordarci che per avere ragione non è necessario alzare i toni e soprattutto non è sempre necessario averla vinta in un discorso. La pace può essere davvero affare di tutti”. \n  \nIl substrato culturale ed esperienziale da cui prende vita la proposta del Ministero della Pace è la condivisione diretta di vita con le popolazioni coinvolte in contesti di tensione sociale e conflitti armati in varie parti del mondo \n  \nNel suo secondo intervento\, Ramonda ha ribadito che il substrato culturale ed esperienziale da cui prende vita la proposta del Ministero della Pace è la condivisione diretta di vita dei membri della Comunità Papa Giovanni XXIII con le popolazioni coinvolte in contesti di tensione sociale e conflitti armati in varie parti del mondo. \nHa ricordato i missionari laici presenti da oltre vent’anni nell’attuale dittatura del Venezuela\, i missionari che in Bangladesh e a Baghdad stanno facendo esperienza della violenza dell’estremismo religioso o che in Colombia stanno affiancando la comunità di pace di San José de Apartadó nella resistenza civile con gli strumenti della nonviolenza alla guerra e allo sfollamento forzato. Ha infine evocato la condivisione di vita dei membri della Comunità Papa Giovanni XXIII  nel campo profughi di Tel Abbas\, al confine con la Siria\, da cui è partita l’esperienza dei corridoi umanitari in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio\, con la Comunità Valdese ed oggi con la CEI. \n“Questa proposta nasce dal sentire sulla nostra pelle quello che vivono queste popolazioni e quindi è una proposta seria\, una proposta convinta che tiene conto del grande patrimonio culturale lasciatoci dalle lotte civili e nonviolente dei nostri padri in merito al servizio civile come opzione alternativa per servire il bene comune ”. \nProsegue Ramonda: “Questa proposta è un tornare alle radici; diceva bene Don Oreste: da quando l’uomo esiste sulla terra ha sempre organizzato la guerra\, è arrivata l’ora di organizzare la pace. Ma questa è una svolta culturale\, un’inversione a U in cui dobbiamo credere lavorando insieme\, in rete\, in sinergia. \nQuesto è il tempo  della comunità civile\, del vivere insieme\, della socialità e della responsabilità verso il bene comune per un passaggio dall’io al noi.” \nE conclude: “Noi non molleremo\, saremo tenaci  su questa proposta di un Ministero della Pace: non sappiamo quando arriverà ma siamo convinti che tutti insieme ce la faremo” \n  \nIn che misura questa proposta sia concretizzabile lo ha chiesto Matteo Spicuglia ai politici presenti in sala. \n  \n“La mia presenza qui è segno del fatto che sia una proposta che dobbiamo portare avanti” – On. Francesca Bonomo \n  \nL’Onorevole Francesca Bonomo ha esordito dichiarando che\, per quanto questa proposta possa sembrare difficile o impossibile da attuare\, è essenziale partire per strutturare un percorso e cercare insieme soluzioni alternative alle politiche fin qui attuate. “La mia presenza qui è segno del fatto che sia una proposta che dobbiamo portare avanti. \nCredo anche molto nell’aspetto educativo ed ho lavorato in questi cinque anni per rendere il servizio civile un percorso universale che miri ad offrire a tutti i ragazzi l’opportunità di essere cittadini attivi che rispondono concretamente in maniera nonviolenta e responsabile al bene comune. Per rendere possibile tutto questo è necessario creare un movimento forte\, un movimento che dal basso possa sostenere questo desiderio di pace e far sì che le istituzioni prendano in considerazione questi temi come vie normali di fare politica e non vie straordinarie\, come sembrano essere per noi oggi”. \n  \nLa consigliera comunale di Torino Monica Canalis ha ringraziato per la Campagna e ha sottolineato l’importanza delle altre proposte politiche che la Comunità Papa Giovanni XXIII ha rivolto in campagna elettorale ai candidati di ogni schieramento attraverso la pubblicazione “Per una società del Gratuito”. “Per Nutrire la pace sicuramente sono necessarie delle azioni culturali sul nostro territorio ma parimenti è necessario un aumento del nostro intervento sulla cooperazione allo sviluppo.” Un secondo aspetto sottolineato dalla consigliera è stato quello della necessità di andare verso una riduzione delle spese militari attraverso politiche europee che ne consentano la razionalizzazione. \n  \n“Considero la pace come una priorità per tutti\, come una costruzione di pace: noi dobbiamo diventare costruttori di pace ognuno per quel piccolo impegno che ha nella vita quotidiana e nella vita delle istituzioni” questo il commento della  Presidente della Commissione pari Opportunità del Comune di Torino Viviana Ferrero che ha sottolineato la grande responsabilità dei paesi ricchi negli equilibri politici mondiali e nelle condizioni di vita dei paesi poveri verso i quali è necessario costruire ponti attraverso l’attenzione alla equa distribuzione delle risorse e dei diritti. \n  \nUna Consulta per la pace a livello comunale – Cons.Fabio Gosetto \n  \nInfine il Consigliere Fabio Gosetto si è detto molto favorevole all’iniziativa e sensibile al tema richiamando l’art 11 della Costituzione  “L’Italia ripudia la guerra per la risoluzione dei conflitti internazionali”. Dopo aver rammentato con amarezza come purtroppo l’Italia non abbia firmato nel 2017 la risoluzione delle Nazioni Unite  per l’abolizione delle armi nucleari\, Gosetto ha lanciato la proposta di istituire a livello comunale una Consulta per la pace richiamando il valore della spiritualità come strumento necessario al raggiungimento di obiettivi così elevati a partire dalle relazioni interpersonali tra i politici stessi chiamati a rappresentare le istituzioni. \n  \nGli interventi dal pubblico infine hanno richiamato da un lato la dimensione della necessaria condivisione universale delle risorse a livello globale\, come valore fondante della solidarietà e reciprocità tra esseri umani\, e dall’altro il tema della violenza presente in maniera massiccia nei mezzi di comunicazione quali televisione\, cinema\, socialnetwork e videogiochi. \n  \nMatteo Spicuglia ha concluso la serata evidenziando la ricchezza degli spunti proposti dai vari interventi e ha commentato che questa  Campagna può essere colta nella prospettiva di un cammino che inizia\, un’opportunità per completare con ulteriori contenuti la proposta del Ministero della Pace\, auspicando che divenga davvero una scelta attuativa del prossimo Governo. \n  \n  \nScarica l’articolo in pdf \nScarica il programma \nApprofondisci
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SUMMARY:16 Marzo 2018 - Catania
DESCRIPTION:Presentazione della Campagna durante l’iniziativa pubblica: \nIl sostegno a distanza\, fare Rete per realizzare un obiettivo comune\nLa nuova cooperazione è creare sinergie con tutti gli attori del no profit. Presentazione della Rete Globale del Sostegno a distanza \n  \n  \nPROGRAMMA\n15.00 – Registrazione \n15.15 – Benvenuto e Moderatore Edoardo Barbarossa Presidente Fondazione Ebbene \n15.30 – Saluto delle Istituzioni. Enzo Bianco\,* Sindaco di Catania\, Giuseppe Vecchio Direttore Dipartimento Scienze Politiche e Sociali UNICT. \n15.45 – Dalla Conferenza Nazionale della Cooperazione per una cooperazione allo sviluppo sinergica. Vincenzo Curatola\, Presidente ForumSaD \n16.10 – Cooperazione per lo sviluppo dello spazio europeo. Oltre la Coesione. Giuseppe Sigismondo Martorana\, responsabile Comitato tecnico Ce.Doc \n16.30 – Cooperare per costruire la Pace: la proposta di un Ministero della Pace. Antonio Chiarenza\, Comunità Papa Giovanni XXIII \n16.45 – Riforma del Terzo Settore\, Registro Unico\, cosa cambia e come muoversi.  Salvatore Raffa*\, Presidente CSV Catania\, Fulvio Garigliano Forum Terzo Settore Catania*. \n17.00 – Dibattito e Coffe break \n17.15 –  Il sostegno a distanza: costruzione di una Rete globale\, presentazione del progetto La Rete Globale del Sostegno a Distanza promuove cittadinanza attiva\, partecipazione sociale e relazioni solidali\, e dei corsi di formazione gratuiti “Social & Web Marketing” e “Comunicazione sociale trasparente e adocay”.  Carmela D’Agostino ONG CO.P.E. \n17.30 – Il Sostegno a Distanza: i progetti promossi da CO.P.E. Valeria Gallitto ONG CO.P.E. \n  \nVAI ALLA PAGINA UFFICIALE
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SUMMARY:24 Febbraio 2018 - Catania
DESCRIPTION:Iniziativa pubblica\nMinistero della Pace – Una scelta di governo\nUna risposta innovativa al bisogno di sicurezza e benessere. \nSono intervenuti\nDon Piero Sapienza\nArcidiocesi di Catania\nDirettore Ufficio per la Pastorale dei problemi sociali e lavoro\, giustizia\, pace e salvaguardiadel Creato \n\nEducare alla Nonviolenza\nTony Bonaventura\nAzione Cattolica Italiana\nPresidente Diocesano \n\nIl sistema educativo come chiave per la prevenzione della violenza\nGrazia Martines\nMovimento del Focolari – Catania \n\nAttuare politiche di disarmo\nLuigi Pasotti\nPax Christi Catania \n\nPromuovere la difesa civile: il servizio civile e i corpi civili di pace\nCarmela D’Agostino\nFocsiv – Cope \n  \nRassegna stampa \nMovimento dei Focolari Italia – Un Ministero della Pace: la proposta della Comunità Papa Giovanni XXIII a Catania \nLive Sicilia Catania – Berretta (PD) su ministero della pace “plauso alle associazioni” \nQuotidiano di Sicilia – Presentazione della proposta \n 
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LOCATION:Parrocchia Nostra Signora del SS. Sacramento in Libirino\, Via delle Susine\, 15\, Catania\, CT\, Italia
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SUMMARY:12 Febbraio 2018 - Padova
DESCRIPTION:Lunedì 12 Febbraio 2018\, presso l’archivio storico del Palazzo Bo dell’Università di Padova\, si è tenuta la conferenza dal titolo “Ministero della Pace: una scelta di Governo” proposta dall’ass. Comunità Papa Giovanni XXIII e dal Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” di Padova. \nE’ stata un’ottima occasione di incontro e di condivisione circa la proposta lanciata dall’APG XXIII il 19 Dicembre 2017 presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica\, a favore dell’istituzione di un Ministero della Pace. \nMolte sono state le presenze dei candidati al Parlamento e degli amministratori locali\, oltre alla società civile. \nDopo i saluti ad opera dell’Assessore Francesca Benciolin e della  Prorettrice Annalisa Oboe\, coordinati dal Prof Marco Mascia\, Direttore del Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova\, i relatori hanno illustrato e discusso circa la proposta di istituire un Ministero della Pace\, anche subito nella prossima legislatura. \nIl primo a prendere parola è stato Nicola Lapenta della Comunità Papa Giovanni XXIII\, coordinatore della campagna\, che ha illustrato punto per punto le sei aree di intervento del Ministero: mediazione sociale e giustizia riparativa\, difesa civile non armata e nonviolenta\, disarmo\, tutela dei diritti umani\, qualificazione delle politiche di istruzione e contrasto alla violenza sociale. Inoltre ha ribadito che l’intento non è quello di togliere competenze agli altri ministeri\, ma di creare sinergie per indirizzare e attuare politiche di costruzione della pace che dovrebbero gestire i conflitti sociali\, promuovere la difesa civile\, attuare politiche di disarmo\, difendere i diritti umani\, educare alla non violenza e prevenire la violenza. \nAscolta l’intervento di Nicola Lapenta  \n  \nSuccessivamente ha preso parola il Direttore dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo\, Raffaele Crocco che guida un team di giornalisti a cui le guerre “non piacciono” nonostante i mass media tendano\, nei nostri tempi\, a costruire addirittura un’estetica della violenza e delle guerre. La guerra è diventata la nostra cultura quotidiana quando invece dovrebbe essere la pace la nostra “normale banalità”. Ci ha elencato inoltre una serie di dati particolarmente tristi: in un pianeta di 193 Paesi\, circa 36 sono in guerra\, 10 a forte rischio di conflitto\, coinvolgendo in questo modo circa 3 miliardi di individui\, ovvero quasi la metà della popolazione mondiale. In aggiunta si registrano circa 839 milioni di individui che ogni giorno rischiano di morire di fame. Ha dunque esortato i presenti a porre maggiore attenzione all’operato della Politica nei confronti della pace\, considerando che oggi\, ad esempio\, l’esercito italiano è impiegato per difendere l’ordine nazionale a livello internazionale. \nAscolta l’intervento di Raffaele Crocco  \n  \nGli interventi sono proseguiti con il contributo di Don Albino Bizzotto\, presidente dell’Associazione Beati Costruttori di Pace\, il quale ha posto due domande: a cosa serve la storia? Perchè gli Stati continuano a “coltivare” gli eserciti e non cercano di placare la guerra? “La storia – afferma Don Albino – serve a costruire la realtà che apre al futuro e gli Stati non hanno strumenti idonei per affrontare la realtà\, se non fare la guerra.” La pace è però essenziale per l’essere umano poiché “volere la pace oggi\, significa operare per la vita in quanto tale”. Per questi motivi Don Albino ha chiesto a gran voce di includere nel concetto di Pace anche il concetto di vita. \nAscolta l’intervento di don Albino Bizzotto \n  \nPadre Egidio Canil\, francescano della Basilica del Santo di Padova\, nel suo intervento ha fatto riferimento alla costituzione apostolica conciliare “Gaudium et Spes”\, scritta da Paolo VI: “ogni atto di guerra è delitto contro Dio e contro la stessa umanità che senza esitazione deve essere condannato”. Inoltre ha paragonato la corsa agli armamenti come “una delle piaghe più gravi dell’umanità che danneggia in modo intollerabile i poveri\, il popolo\, la gente e non chi dichiara le guerre!”. Il Ministero della Pace sarebbe\, per Egidio Canil\, una scelta che farebbe onore all’Italia\, alla luce del fatto che “il benessere del nostro Paese non deve essere costruito sul sangue e sulle guerre” come è stato fino ad ora. \nAscolta l’intervento di Padre Egidio Canil \n  \nInfine è stato piacevole osservare che tutte le idee espresse dai relatori circa le necessità e la bellezza di un Ministero della Pace trovino un diretto riscontro nel sondaggio commissionato alla società Demetra di Venezia e realizzata dal Centro di Ateneo per i Diritti Umani dell’Università di Padova per l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXXIII. \nValerio Belotti\, ordinario di metodologia e tecniche della ricerca sociale dell’Università di Padova\, ha illustrato alla platea i risultati conseguiti da un campione significativamente rappresentativo di intervistati. Si scopre infatti che gli italiani hanno un’idea particolarmente negativa della guerra (77%)\, che sarebbero favorevoli ad istituire uno specifico Ministero della Pace per promuovere e coordinare le attività di prevenzione della violenza e dei conflitti sociali (66%) e anche che questo stesso Ministero disponesse di un proprio corpo civile di pace – esperto nella prevenzione e gestione nonviolenta dei conflitti e nei diritti umani – (81%). \nAscolta l’intervento di Valerio Belotti   \nL’istituzione del Ministero della Pace per: gestire i conflitti sociali\, promuovere la difesa civile\, attuare politiche di disarmo\, difendere i diritti umani\, educare alla nonviolenza\, prevenire la violenza. Sono invitati a partecipare oltre ai candidati al Parlamento\, amministratori locali\, insegnanti\, studenti\, volontari in servizio civile nazionale\, rappresentanti di ONG e organizzazioni sindacali. \nRassegna stampa \nIl video della Conferenza di presentazione a Padova\, con le interviste a Nicola Lapenta\, Marco Mascia e Raffaele Crocco\, realizzato dai volontari in Servizio Civile presso il Centro Diritti Umani dell’Università di Padova \nTGR Veneto – Intervista al Prof. Marco Mascia\, Direttore del Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova \nIl Bo – Giornale dell’Università degli Studi di Padova – “Segnali di Pace\, non di guerra” \nIl Mattino di Padova – “Dal Bo parte la campagna <<Si al ministro per la Pace>>” \nCorriere del Veneto – “Un ministero della pace per annullare la violenza” \nIl Gazzettino Padova – “Il Bo ai politici: serve il ministero dedicato alla pace”
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LOCATION:Università di Padova\, Palazzo del Bo\, Archivio Antico\, Via 8 Febbraio 1848\, 2\, Padova\, PD\, 35122\, Italia
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SUMMARY:19 Dicembre 2017 - ROMA
DESCRIPTION:CONFERENZA STAMPA\nLancio della campagna\n“Ministero della Pace\, una scelta di governo” \n«Gli uomini hanno sempre organizzato la guerra. È arrivata l’ora di organizzare la pace» (Don Oreste Benzi) \n\n  \nSono intervenuti: \n\nFrancesca Puglisi\, Senatrice\nGiovanni Paolo Ramonda\, Presidente Comunità Papa Giovanni XXIII\nGianfranco Cattai\, Presidente Focsiv – Volontari nel mondo\ndon Renato Sacco\, coordinatore Pax Christi Italia\nBeppe Fiorello\, attore\nMichele Tridente\, vicepresidente Azione Cattolica Italiana\nMarco Mascia\, docente in relazioni internazionali Università di Padova\nNicola Lapenta\, responsabile Servizio Civile Comunità Papa Giovanni XXIII \n\n  \nGUARDA I VIDEO DELLA CONFERENZA \n  \n\nRassegna Stampa:\n\nAntenne di Pace – Ministero della Pace\, una scelta di Governo \n\nTG2 – Il lancio della Campagna \nFarodiroma.it – l’appoggio alla costituzione del Ministero della Pace\nFelicitapubblica.it – Associazioni ed enti chiedono un ministero della pace \nVolontariatoggi.info – Beppe Fiorello e Comunità di Don Benzi chiedono un Ministero della Pace\nFocsiv – Un Ministero della Pace: né sogno\, né provocazione\nSenatoripd.it – Puglisi: la cultura della pace deve pervadere il nostro agire\nCartellino (PdVC): Favorevole alla proposta dell’Associazione Comunità Giovanni XXIII di istituire un Ministero della Pace\nAvvenire.it – «Ministero della pace\, scelta di governo»: Appello della Papa Giovanni
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LOCATION:Sala caduti di Nassirya presso il Senato della Repubblica\, Piazza Madama\, ROMA\, 00186
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